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Il poeta Mario Mastrangelo

Il poeta Mario Mastrangelo

Mario Mastrangelo, poeta dialettale di origini campane, sarà l’ultimo ospite dell’anno scolastico 2014/2015 del liceo “Leonardo Da Vinci” di Terracina giovedì 28 maggio alle ore 15. Nell’Aula Magna della scuola dialogherà con gli studenti, con i docenti e con il pubblico presente nell’ambito del Progetto  “L’albero della poesia – Incontri con la poesia contemporanea”, giunto a conclusione del suo secondo anno. Mastrangelo presenterà, in particolare, il suo ultimo libro “Nisciuna voce”, edito da Raffaelli (Rimini). A seguire il poetry slam con i ragazzi della scuola.

grazia-di-michele-platinette-sanremo-2015-770x507Quando si accosta la poesia al Festival di Sanremo, o la poesia alla televisione in genere viene sempre un prurito. Potrebbe essere verso la testa, in senso interrogativo/riflessivo, o verso altre zone corporee in un senso più intrinsecamente dispregiativo. Come quando ad occhi chiusi davanti a un fuoco d’istinto allunghi una mano, per sentirne il calore col rischio di una bella bruciatura. Però apriamoli gli occhi, oltre alle orecchie in questo Sanremo 2015. E tentiamo di allungare le mani senza apparire schizzinosi. Ieri, alla serata di apertura della 65° edizione, un italiano su due si è sintonizzato sulle note festivaliere (intese anche come vallette).

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Yves Bonnefoy, considerato il massimo poeta d’Oltralpe, Ariane Mnouchkine, regista teatrale francese, Martha C. Nussbaum, filosofa USA teorica della giustizia globale, e Roberto De Simone, musicista delle tradizioni popolari campane, sono i vincitori dei prestigiosi Premi Nonino 2015, giunti alla 40/a edizione e promossi come sempre dall’omonima distilleria friulana.

«le parole sono cibo gettato/ a terra perchè altre parole lo mangino.»

dalla poesia “Workshop”

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Devo dire subito una cosa. Il libro di cui sto per parlarvi ha venduto circa 250.000 copie e non è stato scritto da Benedetta Parodi, né parla di cucina, e nemmeno di Mr. Grey e sesso scatenatissimo. Rassegnatevi, non ci arriverete mai: si tratta di un libro scritto in versi, “A vela in solitaria intorno alla stanza” (Fazi). Non accade in Italia, mi si perdoni l’ovvietà, bensì oltreoceano, mi sia concessa questa seconda ovvietà. Di certo meno ovvia appare la poesia di Billy Collins alla quale mi sono avvicinato come ad un Iphone13 nel 2020: vabbè, sì, la solita americanata, ma che cambia? E invece cambia, cambia il modo di leggere versi, cambia il modo di scriverne, cambia la direzione dello sguardo.

bozza di copertina di 'Solstizio' (1934) disegnata da Cagli

bozza di copertina di ‘Solstizio’ (1934) disegnata da Cagli

Il nuovo anno si apre con la seconda novità per l’associazione culturale “Libero de Libero”. Dopo il lancio della nuova veste grafica del sito, ecco che su questo portale si apre il bando per partecipare alla II edizione del Premio di Poesia per Opera prima edita “Solstizio”, in memoria del titolo del primo volume di poesie deliberiane pubblicate nel 1934 tra i “Quaderni di Novissima” che ospitarono per primo Giuseppe Ungaretti. Il bando resterà aperto fino al prossimo 26 aprile ed è rivolto a libri editi tra il 1° Gennaio 2011 e la data di scadenza dello stesso concorso.