Bob Dylan

Bob Dylan

Continua la nuova rubrica a cadenza settimanale sul nostro sito, siamo all’ottavo appuntamento col matrimonio fra notizia e poesia con i versi di Elvio Ceci. La parola “Sentiment” è stata coniata intorno agli anni Duemila ed è usata in linguistica per coprire diversi fenomeni, come per esempio attitudini, atteggiamenti (positivi-negativi-neutri espressi) in una serie di testi. Elvio qui prova a cantare il Sentiment che arriva dalle news e a renderlo fisso per sempre: è uno spazio dedicato ad ora. Perché questo momento sta passando. E deve essere cantato. Ogni settimana, le notizie che più girano. Il presente è eterno.

È enorme, ma facile da condurre:

l’ho girato nelle dritte vie padane,

l’ho lasciato, grosso elefante, sedurre

dalle curve dell’Appennino dove, sane

bevute di vino, mi fanno ricondurre

ricordi di scampagnate lontane

tra campagne. Accendo questo tir

e vediamo oggi dove andiamo a finir.

 

Proprio la signora Strada ha visto morir

l’onnipresente John Nash, per un tassista

che, come per ansia, è voluto fuggir

rapido; ma è finito sotto un camionista

collega. Se c’è una strategia da seguir

è dominare il mezzo. Auguri al chitarrista

che ha raccontato più di tutti la strada

e l’ha difesa con armonica, biro e spada.

Blatter alle prese con lo scandalo Fifa

Blatter alle prese con lo scandalo Fifa

 

Non è stata certo disonesta la masnada

che con gioia si è ubriacata di voti

di sinistra in Spagna; come una goleada

del Barcellona, bombardati i vari “Toti”

iberici. Era dai tempi dell’araba Granada

che i progressisti non avevano tanti devoti.

Torna il braccio, torna il pugno chiuso

torna la “differenza”, termine in disuso.

 

Alcuni autogrill mi hanno spesso deluso:

quattro lamiere, bagni freddi e orribili,

panini con dentro un formaggio fuso

più vecchi di tutti quei vani quasi agibili.

Niente soldi, come quei bevitori di Ouzo

che non possono pagare i non trasferibili

mutui con l’Europa; lasciando in agitazione

i mercati, in cerca di una rapida soluzione.

 

In trentasei anni avrei seguito la rivoluzione

della Terra e fatto l’intero giro del globo

col camion. Tutto questo tempo la nazione

sola che ha detto che l’uomo non è un Colobo

è stato il Nebrawska e allora Bruce, una canzone

sua feci risuonare. Forse il termine omofobo

dovrebbe segnalare chiunque uccide ancora

l’essere umano: esistono Stati-killer, finora.

 

Sul “Troni di Palloni”, accumulando una pletora

di anni, l’onesto Blatter è stato rinconfermato.

Indossa sempre la sua veste color porpora

mentre intorno a lui l’FBI ha arrestato

sei Alti Consiglieri per corruzione. Alla malora

il calcio mondiale, a cui gli Stati hanno regalato

milioni di euro, come gadget pubblicitari

o biglietti da visita di giovani parlamentari.

 

Noi non prendiamo grossi salari:

trasportiamo merci in regioni lontane;

vediamo raramente i nostri cari

e ci consoliamo in sempre diverse sottane.

Viaggiamo dalle Alpi alle Baleari

portando cibo e pasticche non sane.

Lo facciamo in modo da poter ridurre

le distanze, senza pianti addurre.

[1] Compleanno Bob Dylan.

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Elvio Ceci

Elvio Ceci

Elvio Ceci è nato a Roma nel 1987; si è laureato, nella triennale, in Linguistica a Bologna su una tesi in analisi dei linguaggi interni a sistemi connessionisti, come mente cervello e web. Ha frequentato una laurea specialistica a Siena in Studi Linguistici e Cognitivi, con una tesi in Logica dei Linguaggi Naturali, studiando il Paradosso della Conoscibilità. Ha vinto il PhD presso l’università americana Constantinian University con un progetto di analisi dei linguaggi finanziari attraverso metodi formali e computazionali. È responsabile dell’area di Linguaggio e Logica presso il centro studi Glocal University Network. Ha pubblicato una sua raccolta di poesie dal titolo "Dall’assurdo segue ogni cosa".
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