I libri dei vincitori del V premio di poesia 'Solstizio' all'opera prima

I libri dei vincitori del V premio di poesia ‘Solstizio’ all’opera prima

Nell’opera teatrale inedita “Don Giovanni o il burlatore di se stesso” Libero de Libero fa pronunciare a uno dei suoi protagonisti: “L’amore è un’invenzione dei poeti”. Il poeta di “Scempio e lusinga” sembra richiamare Stendhal: “A Parigi l’amore è figlio del romanzo”. Rovesciando ci si potrebbe chiedere, tra serio e faceto:  e se i poeti fossero un’invenzione dell’amore? Questo sarà il fil rouge della V edizione del festival poetico della città di Fondi “verso Libero”, all’interno del quale, domenica 30 settembre 2018, si terrà la premiazione della V edizione del premio nazionale di poesia “Solstizio” all’opera prima.

Sveliamo dunque i nomi dei vincitori di quest’anno, in rigoroso ordine alfabetico: Lucia Brandoli (“Anello di prova”, Raffaelli, 2016), Gianluca Furnari (“Vangelo elementare”, Raffaelli, 2015), Francesca Mazzotta (“Reduci o redenti”, Carta Canta, 2016) e Giovanna Cristina Vivinetto (“Dolore minimo”, Interlinea, 2018). Saranno loro a dividersi il podio: si tratta di quattro vivaci voci della poesia italiana contemporanea e, come intuibile dal loro numero, v’è un ex aequo nei primi ter postiosols. L’ordine sarà svelato solo nel corso della premiazione, durante la quale saranno “al cospetto” della giuria che ne ha decretato la vittoria: Lino Angiuli, Claudio Damiani, Noemi De Lisi (vincitrice della passata edizione), Rodolfo Di Biasio, Maurizio Cucchi, Davide Rondoni e Lucio Zinna.

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I poeti vincitori del V premio di poesia 'Solstizio' all'opera prima

I poeti vincitori del V premio di poesia ‘Solstizio’ all’opera prima

Ricordiamo i nomi di tutti i finalisti di questa quinta edizione del Premio nazionale di poesia “Solstizio”: Daria De Pellegrini, Sofia Fiorini, Naike Agata La Biunda, Anna Marchitelli, Emanuela Rizzuto, Giulia Romano. A tutti la giuria del Premio “Solstizio” augura una crescita solida e di riconoscibilità nel panorama letterario italiano: ciascuno merita il riconoscimento di un lavoro di ricerca del proprio personale percorso poetico. Con una postilla: la gran parte dei giovani finalisti ha origini meridionali e questa è una speranzosa affinità proprio con de Libero, e non soltanto. Come scrisse Gianfranco Contini nella presentazione di “Vidi le muse” (Mondadori, 1945) di Sinisgalli, 

“a questo proposito l’inibitivo terrore di non si sa quale aneddotica ha forse impedito di rilevare abbastanza che questi poeti, gente del sud (siciliano Quasimodo, Sinisgalli lucano, De Libero di Fondi ai limiti del Reame, gatto di Salerno), saturano l’obbligo a cui non adempiè D’Annunzio, prematuramente risucchiato dai salotti della città sommarughiana, di aggregare alla poesia una terra fortemente appenninica e meridionale, una terra anteriore alla storia, d’amaro e asciutto incanto tutto immanente (cioè non separabile), terra da cui si va in esilio”.

Il programma di quest’ultima edizione del Festival poetico “verso Libero” sarà reso noto nei prossimi giorni su questo sito e sui principali organi d’informazione. A breve l’associazione culturale “Libero de Libero” renderà noto il vincitore del premio nazionale di poesia “Solstizio” 2018 alla Carriera.

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Simone di Biasio

Simone di Biasio

Simone di Biasio è giornalista pubblicista freelance. Nel 2013 pubblica il suo primo libro di poesia, "Assenti ingiustificati", con la prefazione di Claudio Damiani. È Presidente dell'Associazione Libero de Libero.
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