Poesia

rodolfo @mariod'onofrio

@foto di Mario D’Onofrio

Rodolfo Di Biasio (Ventosa, 1937) è un poeta, scrittore e saggista  italiano e sarà ospite a Terracina giovedì 22 gennaio 2015 alle ore 15.30 all’interno dell’Aula Magna del liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, dove dialogherà con gli studenti, con i docenti e con il pubblico presente nell’ambito del Progetto  “L’albero della poesia – Incontri con la poesia contemporanea”. Il suo incontro verterà sul significativo tema: “Dalla memoria al mito”.

sarah kaySarah Kay è una giovane poetessa di New York nota per la sua spoken word poetry. Si tratta di una poesia basata sulla “parola parlata” e fortemente legata ad altre modalità espressive come la narrazione e la recitazione. Nella word spoken poetry, le arti dello storytelling e della performance incontrano la poesia e danno vita ad una nuova forma di esibizione.

nicola-crocettiÈ arrivata puntuale la pubblicazione del numero 300 della rivista “Poesia”. Nicola Crocetti, editore, autore e direttore, ha presentato nei giorni scorsi a Milano alcuni degli autori e delle opere contenute in questo numero speciale dedicato alla poesia sull’amore. Insomma, “Poesia” non muore, almeno per ora. In questi mesi si sono succeduti accorati appelli per evitare l’interruzione della pubblicazione di una rivista storica per l’iItalia e per la sua cultura.

ferrero

Calcio e poesia: “ma che c’azzecc’?”. Calcio e poesia non sono fratelli, diciamolo. Neanche cugini di secondo, terzo o quarto grado all’ombra. Insomma, tra i versi e il mondo pallonaro non esiste parentela. Eppure spesso assistiamo a riferimenti che suonano più o meno così: “La poesia del calcio”, per un gol o la grande giocata di un campione. Allora partiamo da qui, con una riflessione che è tutta nostra, per arrivare lì, al presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Dice: “E mo che c’entra questo?”. C’entra eccome, abbi pazienza e te lo spieghiamo.

charlie-hebdoQuesto blog non può occuparsi in senso stretto e cronachistico di quanto accaduto in Francia, né tantomeno servirebbe aggiungere parole al fiume che scorre da giorni e inonda campagne e menti. Ci si permetta di riflettere tuttavia sul fil rouge che lega attentato e libertà di espressione, manifestazione del pensiero e letteratura. Qualcuno ha infatti ritrovato, ad esempio, quella che è stata definita una “bellissima poesia” del direttore di “Charlie Hebdo”, Charb, il 15 ottobre 2012 (reperibile qui):