Libri

LOC serata Acqua 5-12-15

La poesia, la fotografia, e dunque anche il cinema e il teatro: le arti tornano a parlarsi sabato 5 Dicembre a Fondi alla presentazione del volume “Fondi per/corsi d’acqua” curato da Marco Grossi e ideato dalle Associazioni “Giuseppe De Santis” e “Libero de Libero”. Si tratta di una pubblicazione che pone al centro la città di Fondi, con le sue infinite vesti e la sua cangiante paesaggistica, vista, però, con gli occhi di due visitatori d’eccezione; una sorta di rivisitazione contemporanea di quel “Grand Tour” che solo nobili e intellettuali poterono permettersi nei secoli scorsi.

Sabato 3 Ottobre sarà la seconda giornata del Festival Poetico “Verso Libero”. Sarà una giornata ricca di ospiti illustri del panorama culturale nazionale. La giornata si aprirà alle 10,30 con l’inaugurazione di una biblioteca, la quale prenderà proprio il nome dal poeta “Libero de Libero”, nel foyer dell’omonima sala. Sarà all’interno del Complesso di San Domenico, sullo stesso piano della Sala in onore al pittore Purificato e al regista De Santis. La biblioteca, grazie ad una idea congiunta tra l’associazione “de Libero” ed il Parco Naturale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, ospiterà una selezione di alcuni dei libri  più significativi e importanti della poesia italiana del Novecento, fino ai nostri giorni. L’evento si svolgerà alle ore 10.30 al foyer della sala “Libero de Libero”. Per l’occasione verrà proiettato un documentario prodotto da RAI TECHE, con il titolo “Gli approdi di de Libero”. Sarà presente la regista Silvana Palumbieri.

Alexis Diaz Pimienta

Alexis Diaz Pimienta

Anche Wikipedia dice che la seguidilla è una strofa di quattro versi: gli impari sono settenari e i pari quinari con la rima è assonanzata.  Viene definito come “genere minore”, generalmente accompagnato da danze. Il nome viene da “a seguida de mala vida” e fa parte della tradizione di Castilla de la Mancha e della Comunidad de Madrid. Essendo per danze, è accompagnato da strumenti, con un ritmo ternario: come le castaNuelas, chitarre, banduria, liuto, almirez e bottiglia di anice con chiave. Le battute sono 3/4 o 3/8. Ci sono ritornelli di tre versi di cui il primo e l’ultimo di cinque sillabe e di sette il verso mediano. Molto probabilmente viene dal flamenco andaluso. Ma sicuramente è l’origine delle danze spagnole principali: da essa deriva il fandango, il bolero, la sevillana (del basso Guadalquivir), la parranda in Murcia e la torra in Sierra Morena.

premio

Pubblichiamo di seguito la rosa dei dieci semifinalisti del Premio Nazionale di Poesia per Opera Prima “Solstizio”, dal titolo della prima raccolta di poesie pubblicata da Libero de Libero nel 1934 nei Quaderni di Novissima: Giuseppe Ungaretti fu tra i “sostenitori” di quella silloge. Intorno al mese di agosto pubblicheremo i cinque finalisti che saranno invitati a prendere parte al Festival di poesia “verso Libero” a Fondi (Lt) nella giornata del 4 ottobre 2015, quando potranno leggere i loro testi di fronte ad un pubblico di lettori, poeti e appassionati. E soprattutto, davanti alla giuria: Milo De Angelis, Claudio Damiani, Davide Rondoni e Francesco Iannone decreteranno in quella occasione i tre vincitori della seconda edizione del premio. Questi i semifinalisti in ordine alfabetico:

opera di Duilio Cambellotti

opera di Duilio Cambellotti

Ho sentito una volta: “Diciamoci la verità: de Libero non è una rockstar della poesia”. Ma cosa significa essere una rockstar? Della poesia, poi? Sicuramente non è l’esuberante Allan Ginsberg; non è il dissacrante Pasolini; e non è neanche Borges l’erudito. Che poeta è de Libero? Tutte le poesie di de Libero sono raccolte in un volume edito da Bulzoni Editore, curato da Valentina Notarberardino e Anna Maria Scarpati. Ogni capitolo racchiude un libro. Le opere vanno da quelle più recenti alle prime scritte, con un percorso a ritroso del tempo; a meno che non si voglia leggerlo al contrario, come fosse un manga giapponese, per osservare l’evoluzione poetica nel tempo. Noi siamo partiti a leggerlo da “Il gran forse”, sua opera ultima, in cui è chiara ed evidente tutta l’abilità stilistico-poetica dell’autore.