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Li chiamano “belli” perché hanno un libro tra le mani. Ma potrebbero chiamarli animali-umani in via di estinzione e non cambierebbe niente. Sono i ragazzi, quei ragazzi che tra le altre passioni della vita conducono pure quella della lettura. La particolarità del fatto è che questa, la lettura, si concretizza in luoghi pubblici: vedi metro, autobus, bar o ancora discoteca durante l’esibizione di un trio femminile in lap dance. Qua, però, mi sia concesso un inciso: se leggi durante l’esibizione di un trio femminile in lap dance sei un coglione.

Comunque, la storia ha origine nel 2010 quando il britannico Alli Rense Treman crea la pagina Tumblr Hot Guys Reading Book. Che, traduciamo per i disattenti della scuola elementare, significa Ragazzi Caldi Leggono Libri. Alla lettera e plurale. Insomma, lo spazio raccoglieva diapositive di bei fusti immersi nel piacere della lettura. Poiché le ragazze si eccitavano per tale sequenza, arrivando pure a dichiarare che si sarebbero concesse fisicamente a un uomo capace di ordinare i congiuntivi nel modo in cui mamma grammatica li ha fatti, il blog del signor Treman ha modificato i connotati ribattezzandosi in Everybody Reading Books, dove non si permetteva più un ordine regolamentativo d’età ma un’apertura globale al genere da salvaguardare. Poi però, per la legge che vuole modifiche nel tempo che cambia e per la ancora legge della tecnologia che avanza, alcuni bischeri di chiara origine nerd hanno pensato di allargare il giro degli alcolizzati di libri alla riconosciuta potenza di Instagram, il Cremlino del selfie pubblicato.

Bello e lettore

Bello e lettore

Con questo passaggio era obbligatoria la seconda variazione di nome. Il condiviso non si chiamerà Mario né Gesualdo, ma HotDudesReading. Questa volta le promotrici del gesto sono delle ragazze, evidentemente arrapate, che dichiararono in seguito: “Parliamo spesso della possibilità di innamorarci delle persone incontrate in metro. Così abbiamo iniziato a scambiarci delle foto“. Scambia di qua scambia di là e 330 mila persone hanno iniziato a seguire l’arrampicata verso la gloria. Ora, la domanda è la seguente: i piacenti sono tutti possibili lettori o ci viene da dire che siano interessati solo all’immagine estetica? La risposta è nella domanda stessa.

Certo è che se l’iniziativa ha avuto il diritto di diventare virale, allora è bene continuare per questa via restando al passo dei tempi che ci vogliono sempre più social e, perché no, nudi di fronte alla lettura. Per questo li chiameranno “belli” che magari ballano davanti all’esibizione di un trio femminile in lap dance. O magari no. D’altronde, la copertina ha il suo fascino se pensata bene. Lo stesso fascino che avrebbe se concessa al limite dei piedi dove la copertura corporale è solo, e appunto, quella delle pagine di un libro. Un gesto erotico, questo, che fa bene.

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Daniele Campanari

Daniele Campanari

Speaker a Radio Luna
Daniele Campanari è nato a Latina nel 1988. Ha pubblicato i libri di poesia “Giocatore di whisky Bevitore di poker” (Lettere Animate – 2012; prefazione di Davide Rondoni) e “In guerra non ci sono mai stato” (Lettere Animate – 2014; prefazione di Paolo Di Paolo e Nicola Bultrini). Alcuni suoi versi sono apparsi sul blog RaiNews diretto da Luigia Sorrentino. È speaker radiofonico per RadioLuna (Latina).
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