memoria much

uno dei disegni contenuti nel libro

Nel settembre 1979, a cinquantasei anni, Arturo Benvenuti si è messo alla guida del suo camper per ripercorrere le Viae Crucis del Novecento: un pellegrinaggio laico e riparatore lungo le stazioni di Auschwitz, Terezín, Mauthausen-Gusen, Buchenwald, Dachau, Gonars, Monigo, Renicci, Banjica, Ravensbrück, Jasenovac, Belsen, Gürs, per incontrare decine di sopravvissuti, recuperare testimonianze perdute e restituire alla memoria del mondo questi disegni autografi, realizzati dagli internati nei lager nazifascisti durante la loro prigionia.

rodolfo

«Ma la sua concezione della morte, esattamente, è più lucreziana o francescana?»: di primo acchito potrebbe anche sembrarvi una domanda della settima ora al convegnone in cui siedono gli amici e i parenti dei relatori. Se invece a formularla è un ragazzo di 16 anni di un liceo scientifico, il quesito diventa doppio: e adesso? Si è portato le mani ai capelli anche Rodolfo Di Biasio prima di rispondere, anzi di fornire una non-risposta: «Amico mio, sono in grande difficoltà: se avessi saputo risponderti, non avrei scritto».

rodolfo @mariod'onofrio

@foto di Mario D’Onofrio

Rodolfo Di Biasio (Ventosa, 1937) è un poeta, scrittore e saggista  italiano e sarà ospite a Terracina giovedì 22 gennaio 2015 alle ore 15.30 all’interno dell’Aula Magna del liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, dove dialogherà con gli studenti, con i docenti e con il pubblico presente nell’ambito del Progetto  “L’albero della poesia – Incontri con la poesia contemporanea”. Il suo incontro verterà sul significativo tema: “Dalla memoria al mito”.

nicola-crocettiÈ arrivata puntuale la pubblicazione del numero 300 della rivista “Poesia”. Nicola Crocetti, editore, autore e direttore, ha presentato nei giorni scorsi a Milano alcuni degli autori e delle opere contenute in questo numero speciale dedicato alla poesia sull’amore. Insomma, “Poesia” non muore, almeno per ora. In questi mesi si sono succeduti accorati appelli per evitare l’interruzione della pubblicazione di una rivista storica per l’iItalia e per la sua cultura.

charlie-hebdoQuesto blog non può occuparsi in senso stretto e cronachistico di quanto accaduto in Francia, né tantomeno servirebbe aggiungere parole al fiume che scorre da giorni e inonda campagne e menti. Ci si permetta di riflettere tuttavia sul fil rouge che lega attentato e libertà di espressione, manifestazione del pensiero e letteratura. Qualcuno ha infatti ritrovato, ad esempio, quella che è stata definita una “bellissima poesia” del direttore di “Charlie Hebdo”, Charb, il 15 ottobre 2012 (reperibile qui):