tracce“Tracce”, dall’evento al racconto, è il percorso trasversale che ha trasformato una prestigiosa rassegna musicale che si è tenuta nell’estate 2014 nel centro storico alto di Terracina in un documentario, una mostra, moltitudine espressiva e riscrittura dell’arte con l’arte. Dal 6 all’8 marzo sarà possibile prendere parte alla rassegna presso il Palazzo della Bonificazione Pontina. Ne parliamo anche sul sito della nostra associazione perchè “Uneven eye” ha realizzato il primo cortometraggio sulla figura di Libero de Libero ed ha preso parte al Festival di poesia “verso Libero”: insomma, si tratta di un collettivo che non si occupa di poesia, ma ne tratta la materia quando fa dialogare tra loro le Muse.

Il musicista Stefano Di Battista

Il musicista Stefano Di Battista

Logoterapia, musicoterapia, poeterapia. Tra neologismi e arte vecchia quanto il mondo, al consueto appuntamento musicale del mercoledì, del Policlinico A. Gemelli di Roma “Giovani artisti per l’ospedale” (progetto ideato e coordinato da Pietro Bria e Andrea Cambieri), si inserisce, per tre incontri, la quarta edizione dell’iniziativa “Versi di Note“, un’idea di Luisa Mazza in collaborazione con Nicola Bultrini. Innovazione e tradizione si mescolano all’interno di un luogo che nell’immaginario comune sembra solo teatro di malattia e dolore.

teophilo

Marcia Teophilo in una lettura alla FAO

Marcia Theophilo, poetessa brasiliana candidata al premio Nobel per la letteratura, sabato 7 marzo alle 17 sarà al Forte Sangallo di Nettuno, nell’ambito del reading al femminile “8 poetesse per l’8 marzo”, ottava edizione. Il suo impegno in difesa della natura, espresso attraverso un’opera incentrata sui miti dell’Amazzonia, sulle sue genti, i suoi fiumi, la sua varietà animale e vegetale, è ormai riconosciuto a livello internazionale. Con lei leggeranno anche Tiziana Colusso, Letizia Leone, Serena Maffia, Laura Cingolani, Antonella Rizzo, Maria Carla Trapani e Alexandra Censi.

1839-“la-pulce-nell’orecchio”-2013_-ph-Claudio-Abate-480x720

“La pulce nell’orecchio”, F. Levini, Galleria La Nuova Pesa

Metti un tema. Aggiungi un luogo in cui riunirsi, ammiccare, leggere, strofinare tutto quanto riguarda quel tema. Mescola gli ospiti, sempre più d’un paio e tutti di gran fascino ed interesse (in questa occasione citiamo Buffoni e Pennacchi, una garanzia di qualità). Infine vedi alla voce “Viva”: «agg. e s. m. [lat. vīvus, corradicale di vīvĕre «vivere»]; che vive, dotato di vita, che ha le funzioni caratteristiche della vita proprie degli organismi viventi sia animali e umani sia vegetali». Una volta chiuso il dizionario, si scoprirà che “Viva” è anche una rivista, ma non di carta. Il mistero, allora, s’infittisce.

13380_tiziano_fratus_f_1“Tutti gli spostamenti più tragici sono quelli di una casa” (Yang Lian)

 “Uomo radice”, “alberografo”, “cercatore d’alberi”, poeta. Quale definizione per Tiziano Fratus? Ma soprattutto, occorre definirlo? Probabilmente ci ha pensato lui stesso con “Un quaderno di radici” appena edito da Feltrinelli nella collana “Zoom” riapre la traccia avviata dall’editore con la collana “Poesia” che dal 1958 al 1982 vide stampate le pagine dei più grandi poeti del tempo (Arbasino, Majakovskij, Pound, Prévert, Valéry). Dopo 30 anni (con la parentesi Erri De Luca) si torna con un’importante distinguo: niente libri cartacei, ma digitali. Sembra un suggerimento dello stesso bergamasco Fratus, verso una ecologia del verso: “Per fare il ramo ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il bosco”, per fare un libro non occorre un bosco. Con lui pubblicazione di inediti in ebook anche per Gianni Marchetti, autore de “La voce dei grandi edifici”: due titoli scelti nemmeno troppo a caso, con lo stridere assonante di radici/edifici, con la commistione casa/albero e la sfida voce/quaderno, oralità/scrittura come fosse una interrogazione sul fare poesia ora, su questi tablet, smartphone e altri apparecchi quotidiani.