La locandina della mostra

La locandina della mostra

Avrebbe compiuto esattamente cent’anni Domenico Purificato, se ancora fosse esistente. Non diciamo “vivo” perché vivo lo è ancora con tutta la sua opera. Nel centenario della sua nascita Fondi, città natale del pittore, tributa a “Menico” una mostra necessaria, ancora viva in colori e figure. L’esposizione sarà inaugurata oggi, 19 agosto 2015, e rimarrà aperta fino al 10 ottobre nel complesso di San Domenico all’interno della sala che porta il nome dello stesso artista celebrato, mentre un reading tematico (dal titolo “Ut pictura poesis”) si terrà all’interno del Festival poetico “verso Libero” che si terrà in città dal 2 al 4 ottobre prossimi. L’iniziativa nasce da un’idea del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.

Sulla pittura di Purificato è assai preciso proprio uno scritto di Libero De Libero riportato da “La Repubblica” il giorno seguente la dipartita del Purificato. “È vero che anche per Purificato il sentimento della realtà trova l’ ‘humus’ necessario nella tradizione, anche egli è per lo studio della tradizione: ma una tradizione che non si chiude alle spalle di Teofilo Patini e di continuo si riapre ad ulteriori conquiste e guadagni di stile, alle nuove ragioni della vita che la arricchisce di un futuro, come è accaduto in ogni epoca e nella nostra; ma una tradizione che non diventi complice di surrogazioni anticulturali e di accatti polemici, di contrabbandi esiziali”. De Libero come Purificato: no al commercio dell’arte, no alla sua massificazione. De Libero e Purificato furono grandi amici, in un’epoca d’oro per gli artisti di questa terra (anche Menico ha scritto versi).

"Tre donne al mercato" (1948-49), di Domenico Purificato

“Tre donne al mercato” (1948-49), di Domenico Purificato

Pittore e poeta potrebbero riassumersi in questo scritto deliberiano: “Sono mesi che manco da Fondi. La mia medicina è là, in quell’aria, in quel cielo, nel paesaggio dove anche i battiti del mio cuore s’arrestano quando io vi trascorro e sempre alla stessa svolta, finita la strada della stazione, alla svolta per la via Appia che incomincia la mia storia e là finisce quando io parto. Mi sento una cosa di quel creato anch’io, una cosa né trascurata e né dimenticata, una cosa ciociara in terra ciociara, una terra così segreta, ignorata. Se dovessi confessare a chi andrà il mio ultimo palpito, io direi a Fondi, alla mia terra ciociara andrà e non per dirle addio, io resto là”.

Ci sentiremo una cosa del creato anche noi, in questi giorni, lì, con intorno i dipinti di Menico Purificato.

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Simone di Biasio

Simone di Biasio

Simone di Biasio è giornalista pubblicista freelance. Nel 2013 pubblica il suo primo libro di poesia, "Assenti ingiustificati", con la prefazione di Claudio Damiani. È Presidente dell'Associazione Libero de Libero.
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