Ritratto di Libero de Libero, Franco Gentilini, 1946

Ritratto di Libero de Libero, Franco Gentilini, 1946

Libero de Libero, questo “ciociaro dai baffi di ferro e dalla sensibilità di velluto”, nato a Fondi all’inizio del 1900, ha scritto molto e molto è stato scritto su di lui, sicuramente meglio di quanto saprò fare io, che proverò a tracciarne un ritratto da semplice lettrice dei suoi diari, dei suoi romanzi ma soprattutto delle sue poesie, che egli definisce “pulci che io cerco di togliermi dagli orecchi per aver requie”: quelle che parlano di fiumi, di aranci, di cicale, e quelle del dopoguerra, che narrano fatti di cronaca nera e avvenimenti storici. Era piccolo di statura e aveva occhi vivacissimi, con lampi di dolcezza infinita per gli amici e di durezza incredibile per chi non gli andava a genio. Aveva un “carattere fumantino”. Così si racconta: «Con me era facile arrivare al bisticcio, al litigio, alle recriminazioni: la mia vita risentiva gli affanni di lunga data, le offese e i patimenti subiti sin dalla infanzia, la sua incomunicabilità, il suo bisogno di sostituire continuamente una cosa all’altra». 

premio

Se hai pubblicato la tua opera prima di poesia tra il 2013 e oggi, questo concorso è lo spazio adeguato per inviare il libro e sottoporlo al giudizio di alcuni dei più grandi poeti italiani contemporanei. Da ormai quattro anni l’Associazione culturale “Libero de Libero” si è posta l’obiettivo di valorizzare gli esordienti e permettere loro di incontrare e incrociare altri autori di chiara fama nel panorama della poesia italiana contemporanea. 

Lorenzo Babini riceve il Premio 'Solstizio' dalle mani di Davide Rondoni (ph: Roberta Cardinale)

Lorenzo Babini riceve il Premio ‘Solstizio’ dalle mani di Davide Rondoni (ph: Roberta Cardinale)

Lorenzo Babini ha 26 anni. È di Ravenna, ma ha studiato a Milano, dove vive e lavora. Si applica in un campo che non è esattamente il suo, ma forse è quello (che ci è dato) di questo tempo: il marketing. Ha un sorriso romagnolissimo come la “zeta” di “Lorenso”, e prima di leggere i suoi versi ha quasi chiesto scusa al pubblico per avere scritto la parola “gabbiano” in una poesia. Fatichiamo a capire come faccia a tenere tra le mani la “pesante” scultura del Premio di poesia “Solstizio” 2016 all’opera prima, tanto è esile e mostrante qualche anno meno della sua età: forse per questo ha inserito un verso di un bambino nel suo libro “Santa ricchezza” (CartaCanta, 2016): “Ho visto un castello medievale/ e la mia anima era giovane”. Sembra aver toccato le ossa di Dante, sfiorato la loro lucida vecchiezza, quelle che il padre francescano Antonio Santi conservò in una cassetta di legno fino al 1865: “Dantis Ossa” è una sezione del suo bel libro di esordio che ha trionfato lo scorso 2 ottobre a Fondi alla presenza di Davide Rondoni, uno dei membri della giuria del Premio “Solstizio”.

'Cuore con piccolo ulivo', Marcantonio Raimondi Malerba

‘Cuore con piccolo ulivo’, Marcantonio Raimondi Malerba

Tu non conosci il Sud, le case di calce da cui uscivamo al sole come numeri dalla faccia d’un dado.

(V. Bodini)

Il tema della III edizione del Festival poetico “verso Libero” che si terrà a Fondi dal 1° al 2 ottobre 2016 è ispirato a questo verso deliberiano: “viviamo stretti come albero a radice”. È un passo di “Creatura celeste”, una delle odi più belle che Libero de Libero inserì nei “Cantari di Ciociaria” per cantare – appunto – la sua terra natìa. Per consegnare il Premio di Poesia “Solstizio” alla Carriera c’era bisogno, dunque, di un uomo che non fosse “soltanto” un poeta, ma un poeta radicale, un uomo radicato a tal punto da farsi universale come un ulivo. E forse nessuno meglio di Lino Angiuli in questo momento in Italia incarna quella sperimentazione poetica che non ha ceduto il passo al conformismo, allo stereotipo, conservando invece un linguaggio e un verso del tutto personali e riconoscibilissimi. Sveliamo così oggi il nome di questo importante protagonista del Festival “verso Libero”.

Una simpatica 'posa' di Libero de Libero con l'amico poeta Sinisgalli

Una simpatica ‘posa’ di Libero de Libero con l’amico poeta Sinisgalli

Oggi pubblichiamo interamente il testo “Creatura celeste” di Libero de Libero da cui abbiamo preso in prestito un verso per la III edizione del Festival poetico “verso Libero” che si terrà a Fondi dall’1 al 2 ottobre prossimo. Un estratto del poemetto sarà inserito all’interno dell’antologia che raccoglierà i testi degli autori partecipanti alla rassegna: siamo onorati del fatto che la casa editrice “Ghenomena” di Cristina Di Biasio abbia accettato di curarne la pubblicazione, mentre Rocco Alessandro Mattei si è occupato di collezionare le opere e farne un libro – ci auguriamo – “radicale”, ovvero strettamente legato alle radici che tenteremo di portare in superficie.